Piattaforma civica
Cos'è Praxisy
Praxisy scrive gli atti del comune.
Cita solo leggi che esistono.
La firma resta a una persona.
Per il cittadino è un'unica app al posto di sette portali. Per l'ente è un motore che porta una bozza strutturata dove prima c'era un foglio bianco. È open source, funziona anche offline e parla nove lingue.
Apri l'applicazione Codice sorgente
Per il cittadino
Tutto ciò che segue è raggiungibile senza installare nulla: Praxisy è una web app che si può aggiungere alla schermata iniziale del telefono.
- Meteo locale e allerte di protezione civile, con avvisi proattivi quando cambia qualcosa che riguarda il proprio comune.
- Segnalazioni — buche, illuminazione, rifiuti, verde pubblico — con la posizione indicata sulla mappa e lo stato di lavorazione.
- Tributi e pagamenti con pagoPA: IMU, TARI, multe, mensa scolastica, asilo, canoni, con il calcolo delle scadenze.
- Accesso con identità digitale SPID, CIE e CNS per le operazioni che lo richiedono.
- Prenotazione appuntamenti agli sportelli: anagrafe, stato civile, urbanistica, polizia locale, servizi sociali.
- Eventi, bandi e avvisi del comune, con le scadenze in evidenza.
- Partecipazione: sondaggi, proposte dei cittadini e bilancio partecipativo.
- Trasparenza: albo pretorio, delibere, bilancio, indicatori di servizio.
- Servizi quotidiani: calendario della raccolta rifiuti, farmacie di turno, parcheggi, numeri utili.
- Un assistente conversazionale per orientarsi fra pratiche e uffici.
Per il comune
La parte meno visibile, e quella che distingue Praxisy da un portale informativo: un motore di redazione degli atti amministrativi.
Copre 23 procedimenti di un ente locale italiano — delibere di Giunta e di Consiglio, determine e determine a contrarre, liquidazioni, ordinanze sindacali e ordinanze contingibili e urgenti, decreti di nomina, permesso di costruire e SCIA, occupazione di suolo pubblico, concessioni cimiteriali, avvisi di accertamento tributario, risposte a istanze, accesso documentale e accesso civico, comunicazioni di avvio del procedimento, preavvisi di diniego, avvisi pubblici, verbali di gara, verbali di accertamento, ordinanze-ingiunzione — ognuno con il proprio schema di sezioni obbligatorie, l'organo competente, il termine del procedimento e il regime di pubblicazione.
Le citazioni normative non sono lasciate al modello
Il punto difficile non era generare testo: era generarlo dove una citazione sbagliata annulla un atto. Un assistente linguistico a cui si chiede una norma la produce a memoria, ed è così che negli atti finiscono articoli che non esistono. Praxisy affronta il problema in modo diverso: il motore dispone di una tabella chiusa di norme citabili — estremi, rubrica e sintesi di ciò che ciascun articolo dispone — e per tutto il resto è obbligato a scrivere un segnaposto esplicito.
La regola non è affidata alla buona volontà del modello: il testo generato viene riletto e controllato, e ogni riferimento fuori tabella viene segnalato in rosso, non reso cliccabile e classificato come bloccante prima della revisione umana. Regolamenti comunali e leggi regionali, che nessun modello conosce, si caricano per ente; finché non lo sono, il motore dichiara quale materia resta scoperta invece di tacere.
Sopra la tabella c'è il testo. La Costituzione della Repubblica e il Regolamento del Senato stanno nel repository per intero, articolo per articolo: una citazione costituzionale non viene confrontata con una sintesi ma con l'articolo vero, gli articoli abrogati sono marcati come tali — citare l'art. 128 della Costituzione è un errore che il numero da solo non rivela, perché il numero esiste — e chi rilegge l'atto trova il testo dell'articolo accanto alla citazione, senza uscire dall'applicazione.
Nessun atto diventa definitivo da solo
Ogni bozza nasce come proposta e attraversa una revisione esplicita e poi un'approvazione, in quest'ordine. Gli atti a rischio più alto richiedono due approvazioni di persone diverse. Ogni modifica al testo annulla le firme già raccolte: chi approva, approva esattamente quel contenuto. Il registro degli eventi è concatenato con hash, quindi alterare una voce passata è rilevabile.
Come è costruita
- Progressive Web App: si installa dal browser, e dopo la prima apertura funziona anche senza rete.
- Nessun framework e nessun bundler: HTML, CSS e JavaScript, serviti come file statici.
- Nove lingue — italiano, inglese, albanese, romeno, arabo, cinese, spagnolo, francese, tedesco — perché in un comune ci vive anche chi l'italiano lo sta ancora imparando.
- Nessun tracciamento di terze parti. Anche i caratteri tipografici sono serviti dal dominio dell'applicazione e non da Google: nessun indirizzo IP del visitatore viene trasmesso a un terzo.
- Accessibilità: contrasti conformi a WCAG 2.1 AA, dimensione del testo regolabile, modalità per daltonici, rispetto di
prefers-reduced-motion. - Codice aperto, con test automatici e integrazione continua.
Cosa non fa
Questa sezione conta quanto le precedenti, e in una trattativa con un ente conta di più.
- I comuni presenti nell'applicazione sono dimostrazioni: servono a far vedere come si comporta la piattaforma, non attestano che quegli enti la utilizzino.
- Il motore non consulta Normattiva in tempo reale: si appoggia alla tabella di norme e ai testi integrali descritti sopra, ed è per questo che dichiara sempre cosa non ha potuto verificare.
- I testi che possiede per intero sono due, non tutte le leggi italiane: TUEL, Codice dei contratti, testo unico dell'edilizia e le altre fonti restano affidate alla tabella, con i suoi limiti.
- Non conosce statuto e regolamenti del singolo comune finché non vengono caricati.
- Non firma, non protocolla e non rende esecutivo nulla: la firma e l'approvazione restano di un funzionario.
- La verifica dell'identità di chi approva richiede un sistema di autenticazione con ruoli lato server, che è un'integrazione da fare con l'ente.
Non è intelligenza artificiale che sostituisce il funzionario. È intelligenza artificiale che gli restituisce la prima stesura e gli lascia intatta la responsabilità.
I comuni nell'applicazione
Ogni comune ha una pagina che ne riporta i dati dell'ente e il canale ufficiale di segnalazione. Sono dimostrazioni: nessuno di questi enti utilizza Praxisy, e ciascuna pagina lo dichiara in cima.
- Bergamo
- Bolzano
- Brescia
- Como
- Milano
- Modena
- Monterenzio
- Monza
- Padova
- Reggio Emilia
- Treviso
- Verona
- Vicenza
Stato del progetto
Praxisy è in sviluppo attivo. Il codice, la documentazione tecnica e la cronologia completa delle modifiche sono pubblici su GitHub, comprese le pagine che descrivono i limiti noti e il debito ancora aperto.